Cronache di Salerno: DA SALERNO ALLA COSTIERA LA BANDA DEL BUCO NON SI ARRENDE

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Nel celeberrimo film “I soliti ignoti” di Monicelli, del 1958, Gassman, Mastroianni, Salvatori e Capannelle fanno con gran fatica un buco in un appartamento credendo di arrivare alla stanza della cassaforte, ed invece sbucano in cucina finendo per ru-bare solo pasta e fagioli.

Nel Conte di Montecristo, di Alessandro Dumas, l’Abate Faria scava per dieci anni un tunnel sotto la sua cella per sbucare poi, anziché all’aperto, nella cella di Edmond Dantes. Insomma, cinema e letteratura ci insegnano che quando si fa un buco da qualche parte non c’è mai certezza di dove si va a finire.

I committenti del grande buco che dal porto di Salerno doveva finire all’imbocco dell’auto-strada a Canalone avrebbero fatto bene a riflettere meglio sull’opportunità e le modalità operative di questa grande opera di penetrazione che sta là ormai da parecchi anni e non si sa se e quando sbucherà da qualche parte. Con la spesa inutile di una montagna (per restare in argomento di quattrini buttati al vento).

Nemmeno questa lezione nell’infida na-tura dei buchi pare aver posto un freno alla Regione Campania, all’Anas e alle amministrazioni comunali della Costiera prima di avviarsi, nel tripudio degli annunci di campagna elettorale, ad una trionfale campagna di buchi dappertutto nella fragile filigrana di quel patrimonio Unesco (a parole) che è la Costa di Amalfi.

Iniziamo dal primo buco, quello già finanziato per 18 milioni di euro: si tratta di un bel pertugio che passa tra Maiori e Minori sotto il castello di Mezzacapo. L’obiettivo dichiarato da sindaco di Minori e Anas è quello di creare una simpatica area pedonale lungo l’attuale percorso, che sarebbe tagliato fuori dal nuovo tunnel di 300 metri più 200 di rampe d’accesso.

Nonché, ulteriore sbalorditivo risultato, i veicoli in transito risparmieranno ben 38 se-condi, udite bene, nella tratta Maiori-Minori, secondo lo studio di fattibilità che l’Anas ha portato in regalo alla Regione.

Che è entrata in sollucchero per l’epico progetto, tanto da approvare con urgenza, prima di ferragosto la variante al PUT della Costiera in pieno periodo feriale. Sicché, nelle aspettative di Anas e Regione il traffico veicolare nella Divina sarà salvo per i 38 se-condi guadagnati, preziosissimi per un traffico che, sempre secondo l’approfondito studio di fattibilità regalato dall’Anas, aumenterà del 40%nei prossimi anni. Non è dato cono-scere i parametri a cui si è appigliata la preveggenza dell’Anas per vatici-nare una crescita veicolare di tali proporzioni ma la cosa mi ricorda un espediente che scoprì, come Sostituto Procuratore negli anni ’80, es-sere usato dai Comuni per gonfiare le cubature dei Piani Regolatori da adottare. Le zone edificatorie veni-vano decuplicate dai progettisti inca-ricati perché si prevedeva, secondo loro, che i cittadini si sarebbero mol-tiplicati come i conigli negli anni prossimi. Piuttosto, è preoccupante che la Regione, invece di arginare il diluvio di auto prospettato per il fu-turo dall’Anas, pensi di favorirlo spendendo 18 milioni anziché po-tenziare vie di accesso alternative ed ecosostenibili. Il bello è che un vecchio progetto redatto negli anni pas-sati dal compianto Ernesto Ricciardi, uno degli ingegneri più stimati di Salerno, prevedeva il semplice allarga-mento della sede stradale tra Maiori e Minori, con poca spesa e sicuro snellimento del tragitto.

Ecco il punto. Poca spesa! Certo, c’è bisogno di rilanciare l’economia, e la di-lapidazione di soldi pubblici per fare un buco è sicuramente un volano per far girare quattrini in tempo di Covid che risale. Ma a nessuno venga in mente, adesso, di lanciare una campagna di donazioni per la Protezione Civile. A parte le mascherine vendute dalla Pivetti alla Protezione e a parte l’incidente dei camici di Fontana, almeno nelle nostre zone un pubblico appello alla generosità per l’emergenza apparirebbe un insulto all’intelligenza e al buon-gusto vista la disinvoltura dei criteri di spesa delle Amministrazioni nostrane!

Comunque, vi annuncio una discussione a breve, in pubblico e con rispetto di distanze, nel centro di Minori. Non ci limiteremo alle dichiarazioni sui giornali, ma faremo un’analisi degli atti pubblici e della loro attendibilità tecnica. A presto, perché inizieremo anche a parlare dei buchi di Amalfi e di Cetara prossimi venturi. Nel frattempo, godiamo la vuota inutilità del buco che dal porto di Salerno va su verso l’ignoto, al costo di 100 milioni di euro.

MICHELANGELO RUSSO – Fonte: Cronache di Salerno – 30/08/2020

Last modified: 31 Agosto 2020

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