Trascrizione dall’intervista de Il Vescovado al RUP Arch. Angelo Cavaliere, della parte relativa al depuratore di Maiori

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Min. 0:01

Il Vescovado: “Con l’architetto Angelo Cavaliere, che è responsabile unico del procedimento del grande progetto dei corpi idrici della provincia di Salerno, a Cetara per inaugurare l’impianto di collettamento dei reflui sottomarino verso l’impianto appunto più grande di Salerno. Il primo dei progetti immaginati per la Costiera amalfitana, progetto da 5 milioni di euro per cinque chilometri di condotta sottomarina progetto molto apprezzato, architetto”

Arch. Cavaliere: “È   un progetto complicato. In letteratura tecnica non esistono simili in Italia di condotte o più che altro di un collettore sottomarino, della lunghezza di circa 5 chilometri tra l’altro totalmente interrato perché è stato posato al di sotto del fondale quindi non è poggiato sul fondale per evidenti protezioni sia dalle condizioni meteo che da ancore, da reti a strascico. E’ sotto, nel sottosuolo del fondale marino”.

Min. 1:12

Il Vescovado: “Un esempio dicevamo che è stato richiesto, anche dal Comitato per la tutela della Costiera amalfitana, anche per quello che è il l’impianto di depurazione Maiori-Minori che proprio ieri ha visto, diciamo, l’inizio del suo iter di realizzazione”

Arch. Cavaliere: “Ci sono state delle polemiche incredibili su questi impianti allorquando un rispettabilissimo comitato, però purtroppo privo degli elementi di conoscenza che abbiamo noi, aveva proposto una condotta sottomarina da Maiori e Minori, da Maiori a Salerno. Per la verità io in pubblica sede ho dimostrato che tale evenienza, possibilità, l’avevamo anche noi, con il Ministero dell’ambiente, verificata e purtroppo aveva degli evidenti diciamo limiti realizzativi, nel senso che il tracciato che abbiamo varato oggi è un tracciato che va a una batimetrica di 18-16-18 metri ed è all’interno di una serie di infrastrutture che sono presenti nel mare. La condotta proposta dal comitato, però, ci tengo a precisare, valutata ben prima da noi qualche anno prima, è una condotta della lunghezza di 21 km, approfondita per tratti oltre i 70 metri, interferente poi con tutta una serie di sub strutture che sono presenti nel fondale marino che avrebbero creato dei problemi molto seri sia di realizzazione che di un eventuale manutenzione “.

Min. 2:53

Il Vescovado: “il progetto che è stato varato ieri firmato ieri il cui iter è cominciato ufficialmente ieri cosa prevede”

Arch. Cavaliere: “il progetto è stato appaltato ieri quindi come ha detto lei correttamente iniziato l’iter di realizzazione che realizzazione iniziando quando si finisce l’operazione appalto prevede un impianto così approvato che convoglia i reflui di Minori all’impianto di Maiori e che va a realizzarsi in località Demanio, e anche qui purtroppo c’è stato un po’ di colorazione delle posizioni. Il Demanio è una zona straordinario dal punto di vista naturalistico e paesaggistico però noi abbiamo localizzato l’impianto nel posto più degradato del demanio, dove adesso sono presenti isola ecologica, parcheggi pubblici eccetera. Quindi è vero che l’area demaniale … si potrebbe dire … che l’area è nell’ambito dei monti lattari ma abbiamo comunque anche rispettato l’ambiente da questo punto di vista”.

Min. 4:05

Il Vescovado: “Si era detto che anche i reflui di dell’impianto consortile di Ravello, Scala Atrani sarebbero confluiti nel più grande impianto di Maiori con quelli di Minori; è stata questa la preoccupazione più grande del comitato, della gente che è scesa in piazza”.

Arch. Cavaliere: “Al di là del fatto pregiudiziale, del quale non capisco la preoccupazione da che cosa possa derivare. Pensi che al comune, nel territorio, il comune di Salerno, da oggi arrivano anche i reflui di Cetara, arrivano i reflui di Contursi e Battipaglia,  di Bellizzi, di Montecorvino, Rovella, Pellezzano, di Baronissi e Pontecagnano e non credo che, diciamo, i cittadini di Salerno abbiamo rilevato qualcosa. Questa è una pregiudiziale!

Resta il fatto che noi a Maiori portiamo i liquami di Minori; che poi l’impianto sia di grandi dimensioni, che in futuro il soggetto gestore decida di collettare anche gli altri comuni è una scelta che non dipende da noi, (min. 5:10) fermo restando che il progetto prevede che a Marmorata arrivano i liquami di Atrani Ravello e Scala, e a Maiori i liquami di Minori e Maiori.

L’impianto di Marmorata, che sarà ultimato entro quest’anno, ce la fa tranquillamente; è dimensionato per i comuni che devono arrivare lì; tant’è che l’attuale condotta sottomarina che è già in funzione a Marmorata, ne abbiamo fatto ben tre    non una tre, già smaltisce questi reflui ampiamente pretrattati“.

 L’intervista continua sugli altri impianti di Praiano-Furore-Conca-Agerola.

Last modified: 23 Ottobre 2021

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